LE TRASFORMAZIONI NEL MONDO DELLA FORMAZIONE

Quando:
28 ottobre 2016@16:00–18:00
2016-10-28T16:00:00+02:00
2016-10-28T18:00:00+02:00
Dove:
Polo Porta Nuova
Via Marinello Nelli
56122 Pisa PI
Italia

Il I ottobre all’Università Sapienza di Roma l’assemblea nazionale di “C’è chi dice No” si è confrontata con la complessità della sfida politica che il referendum costituzionale rappresenta per il Governo Renzi e per l’attacco neo-liberale in corso. I tanti No emersi in quel contesto – No che intendono difendere il lavoro, la scuola, i territori, la salute, la democrazia – hanno indicato la prospettiva di assumere fino in fondo la sfida del voto politico imposto dall’alto sul referendum costituzionale del 4 dicembre, con l’obiettivo di aprire un vero e proprio processo organizzativo e di
rilancio dell’opposizione sociale al Governo.

Il 28, 29 e 30 ottobre al Polo Porta Nuova intendiamo rilanciare questo percorso a Pisa, aprendo uno spazio di partecipazione e di ricomposizione per un No sociale al Governo che già vive nelle vertenze dei lavoratori in esubero, nei lavoro precario degli interinali e dei giovani pagati con i voucher, nei cortei degli studenti, nelle lotte per il diritto all’abitare, negli spazi che nei quartieri provano a costruire quotidianamente un’alternativa all'impoverimento e alla guerra fra ultimi e penultimi. Lo faremo con una tre giorni aperta alla città e a tutte e tutti coloro che sentono la necessità di mettersi in gioco, riconoscendo in questa fase uno snodo decisivo e una finestra di possibilità per inceppare la contro-rivoluzione dall’alto sostenuta dalla JP Morgan, da Confindustria, da Marchionne. Si tratta costruire collettivamente una pratica politica che intende soprattutto sporcarsi le mani, radicarsi nei quartieri e nelle loro complessità, connettere le battaglie di chi è sfruttato, dare voce a chi è escluso dalla possibilità di decidere.

Con questo orizzonte, invitiamo tutte e tutti a prendere parte ai tavoli di lavoro e, il 30 ottobre alle 14, all’Assemblea cittadina per un No sociale come momento politico e organizzativo – aperto ai comitati del No al referendum, alle forze sociali e politiche della città, alle lotte sul territorio – per dare forza a una campagna capillare che parta dai tanti No della gente degna che non accetta più di subire, per arrivare a un grande No al Governo e alla riforma. Un No da far vivere quotidianamente verso la manifestazione nazionale a Roma del 27 Novembre e il 4 dicembre nelle urne del referendum, come affermazione popolare contro i ricatti e il progetto di istituzionalizzazione dell’autoritarismo neo-liberale

Scarica questo articolo come e-book

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *