Assemblea d’Ateneo!

GIOVEDÌ 29 ORE 10.30 AL POLO FIBONACCI

A seguito dell’assemblea d’Ateneo del 20 ottobre per lottare contro gli effetti del nuovo calcolo ISEE e contro questo modello di università abbiamo deciso di occupare come base organizzativa il polo didattico dell’ex GEA. Qui abbiamo rinvenuto un magazzino abusivo di libri, occultato dell’università per conto della PLUS. Erano molti dei nostri testi d’esame per i quali paghiamo un costo salatissimo. L’irruzione della polizia in università pistole alla mano nel pomeriggio di giovedì con la grottesca accusa di furto e ricettazione ci ha portato a reagire all’ennesimo abuso: eravamo in centinaia in corteo la sera di giovedì e nel pomeriggio di venerdì, centinaia a occupare lettere determinati a smascherare il sistema di corruzione che, anche in università, privandoci delle nostre risorse e svendendo il patrimonio pubblico, si associa a meccanismi di esclusione come il nuovo ISEE per farci pagare di più e impoverirci. Conosciamo i responsabili. Continuiamo a lottare!

ass
Vogliamo:

– Che il governo cancelli il nuovo calcolo ISEE
– Che i perdenti borsa a causa del calcolo vengano reintegrati nelle graduatorie
– La convocazione di un nuovo bando straordinario a parametri mutati
– L’apertura di Santa Croce in Fossabanda come residenza studentesca e la conversione del residence de Le Benedettine da albergo privato di UniPi a foresteria per gli studenti perdenti borsa.
– Blocco dell’alienazione del patrimonio pubblico d’Ateneo
– Blocco dell’aumento delle tasse
– Dimissioni dell’economo d’Ateneo Massantini, responsabile dello scandalo ex Gea e mandante della polizia in università

APES on TAPES live al Polo Fibonacci!

SABATO 16 MAGGIO – POLO FIBONACCI

Tanta buona musica con:
ORE 22:00 open act IFFE NMK
ORE 23.00 AANTI
ORE 00:00 APES ON TAPES live (Fresh YO)
A SEGUIRE djset INVADHERTZ (Future Funk)
w/ FLOWLESS at te mic

 

apes

Apes on Tapes

Gli Apes On Tapes sono Joe, Shapka e Dyami. Tre producer, a volte anche un mc, che agili e scattanti saltano sui loro beat da declivi hip hop a foreste amazzoniche di bass music, dove si parla una lingua selvaggia fatta di ritmi e groove imponenti che non possono che scatenare l’esplosione del ballo.

“You Open” è il loro primo disco [Homework Records / 2008] che li porta a conquistare i palcoscenici di importanti festival come Dancity, Elettrowave, roBOt, Nextech e Muv.
Anche l’etichetta berlinese di culto Error Broadcast si accorge di loro, e decide di pubblicarli su una VA, “Bag Of Nothingness”, che raccoglie il meglio del beatmaking contemporaneo.

Il secondo album, “Foreplays” [Homework Records / 2011], vede l’ingresso in pianta stabile nel progetto di Dyami (già negli Appaloosa) e conferma l’abilità delle scimmie
e il loro timbro consistente e personale nel panorama elettronico italiano. Dopo alcuni anni di stop tornano sulla traccia nel 2014 con “Pitagora’s Bitch” [Burnow Records], EP che ottiene preziosi feedback di pubblico e critica e li restituisce vivi e vibranti, grazie anche alle collaborazioni di Bioshi Kun, Millelemmi, Godblesscomputers e Desanimaux.
Nel tour promozionale che segue al disco suonano, tra le numerose venue, all’Eurosonic Festival
di Groningen e a Elita, condividendo il palco con gente come Mount Kimbie, Prefuse 73, Skip & Die e finendo anche sulle pagine di NME.

“Escape From Primate Island” è il loro nuovo LP, fuori a Marzo 2015 per Burnow Upitup Records

soundcloud: https://soundcloud.com/apesontapes

new Ep: https://apesontapes.bandcamp.com/album/pitagoras-bitch-2

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INVADHERTZ

giovani produttori romani, dediti alla D&B, ed in particolar modo alla Neurofunk.
stanno piano piano crescendo, facendosi spazio nel panorama italiano, ed internazionale, gli ultimi due ep prodotti dall’etichetta belga Future Funk, hanno riscosso un grande successo aprendo le porte verso nuove inattese collaborazioni.

https://soundcloud.com/invadhertz

nuovo ep:
https://pro.beatport.com/release/massive-shape-the-future/1489530


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AANTI

aanti è un’idea che ha origine in lunghi inverni isolani trascorsi ad ascoltare hip hop poco ortodosso ed elettronica col boom bap, per poi vagare per svariati anni e chilometri spinta dal sampling e attratta dalle mescolanze. Periodicamente si rigenera, profondamente ispirata dalle evoluzioni elettroniche contemporanee e dalle manifestazioni delle radici africane, e nuovamente riemerge, diversa ma sempre rivolta alla condivisione e legata al funk e al dub nelle loro numerose forme

http://soundcloud.com/aanti_sounds http://www.mixcloud.com/aanti/

Solidarietà a Spot

Ierispot mattina è stata eseguita l’ordinanza di sequestro di Spot, studentato occupato autogestito in via della Faggiola. La scelta di effettuare questo sgombero in pieno Agosto, in una città svuotata dei suoi ventimila studenti fuorisede, rivela come questa l’amministrazione universitaria preferisca ricorrere al vecchio e vile stratagemma di uno sgombero estivo, vista la propria incapacità di fornire risposte adeguate alle rivendicazioni portate avanti durante i numerosi cortei e manifestazioni che hanno attraversato quest’ultimo anno di mobilitazioni.
Siamo consapevoli del resto che questo sgombero rientra nella chiara volontà delle forze che governano questa città di vetrinizzare il centro eliminando qualunque spazio di socialità, di messa in comune e di resistenza alla crisi. Palazzo Mastiani, il Distretto 42, la rimozione dei totem del circolo Agorà e lo sgombero di Spot, riflettono la volontà di ridurre questa città ad un museo a cielo aperto da dare in pasto all’industria del turismo alla macchina di speculazione immobiliare.
Chi paga i costi di questa miope ristrutturazione cittadina sono gli studenti, i migranti e i precari, che pagano a questa città affitti sempre più alti e forniscono ogni giorno la loro manodopera precaria e a basso costo senza che a ciò corrisponda una reale ricaduta in termini di welfare. La vecchia scusa della carenza di risorse non può continuare a reggere visto il numero di immobili ristrutturati ma vuoti: i casi di via da Buti, di Fossabanda e dell’ex convento delle Benedettine parlano chiaro.
Lo sgombero di Spot è l’ennesima conferma dell’ottusità di un’amministrazione che è solo disposta a negare reddito e a sottrarre diritti ma le lotte di questi ultimi anni ci insegnano che i diritti e il reddito vanno riconquistati dal basso. Per questo rilanciamo verso un autunno di mobilitazioni per costruire futuri altri e riprendere in mano il presente.

SAPIENZA:fanno il deserto e lo chiamano tutela. Verso l’assemblea pubblica del 16D

SAPIENZA: fanno il deserto e lo chiamano tutela

È trascorso ormai un anno e mezzo da quando il Sindaco di Pisa ha disposto la chiusura dell’edificio della Sapienza. Nonostante i continui annunci e proclami dell’Università, ad oggi ancora non è stata resa nota alcuna perizia tecnica che giustifichi tale disposizione. Recentemente il Rettore ha dichiarato che tale perizia sarà finalmente resa pubblica entro la fine del mese di dicembre. In attesa di conoscere gli esiti tecnici della vicenda, riteniamo più che mai urgente aprire una riflessione cittadina sul futuro di un immobile così importante per Pisa, come il Palazzo della Sapienza, e della Biblioteca Universitaria che esso ospitava.

Innanzitutto, ci sembra imprescindibile un ragionamento sul futuro della Biblioteca Universitaria e, ancor prima, sullo stato in cui versa attualmente il patrimonio librario. Un’enorme quantità di testi antichi e rari, un patrimonio storico del valore inestimabile, restano ancora oggi abbandonati al degrado e all’incuria. Vogliamo essere onesti: la Biblioteca Universitaria, quando ancora era in funzione, non era di certo un luogo facilmente accessibile ai più. Da studenti non possiamo non tener presenti le mille difficoltà burocratiche che regolavano l’accesso al prestito e la consultazione dei testi, a partire dalla totale assenza di un catalogo elettronico dei libri. Continue reading “SAPIENZA:fanno il deserto e lo chiamano tutela. Verso l’assemblea pubblica del 16D”