EXPLOIT è un attacco informatico, che sfruttando una vulnerabilità o una falla di sicurezza, prende il controllo di un sistema bersaglio.

EXPLOIT è riconoscere, stanare e rovesciare il bieco sfruttamento di risorse, di corpi e di tempo; lo sfruttamento che sentiamo addosso, che cadenza il ritmo della vita, che regola le relazioni.

EXPLOIT è anche un luogo fisico, un’aula del dipartimento di matematica fino ad ora riservata a percorsi d’eccellenza aperti a pochi e in pochi momenti. Un’aula sottoutilizzata, residuo di un’ università in declino indifferente ai bisogni degli studenti; che chiude spazi di aggregazione, biblioteche, aule studio per sostiturle con uffici mentre esilia la didattica lontano dal centro storico, trasformato così in sterile emblema del turismo usa-e-getta.

EXPLOIT è la trasformazione di questo vuoto in un luogo vivo, una piazza dentro l’accademia dismessa dove condivisione di saperi e socialità tornano a mescolarsi.

EXPLOIT è lo studente, già precario, che si interroga sui dispositivi che regolano il lavoro cognitivo e immateriale, analizza il ruolo della proprietà intellettuale e le politiche restrittive delle riviste accademiche, e reclama il reddito contro l”impoverimento delle vite in un’ università che, affossata dalla crisi, non paga i tirocini e non garantisce le borse di studio.

EXPLOIT è un’università dove i saperi circolano, si incontrano e si contaminano; dove le singole intelligenze vengono messe in rete, libere di sbagliare e di ricominciare, di pensare e costruire un’eccellenza comune.

EXPLOIT è il luogo da cui partire per stravolgere la logica del controllo che, a Pisa, avvolge ogni aspetto della nostra vita

EXPLOIT si oppone alla logica del merito che pretende di separare poche “eccellenze” dagli altri studenti, imponendo tempi e modi restrittivi e frustranti allo studio, normando le relazioni, controllando le nostre esistenze.

EXPLOIT elude la sorveglianza capillare realizzata tramite le mille telecamere che ci scrutano mentre andiamo in facoltà, a mensa, a casa.

EXPLOIT combatte quel controllo sottile, silenzioso, quasi invisibile, che dalle strade si insinua fino nella chat di facebook o nelle ricerche di Google. In un momento storico in cui siamo tutt* sempre conness*, ci sembra necessario indagare, comprendere, affrontare i meccanismi che regolano la normazione, sul web come nella vita reale.

EXPLOIT è il nostro attacco hacker ad un sistema buggato che possiamo sabotare facendo leva sulle sue contraddizioni interne.

EXPLOIT è un’esplosione improvvisa che sbaraglia le carte e apre il campo del possibile.

EXPLOIT è l’inattesa potenza di un’idea.