Comunicato 29 ottobre 2015 – Assemblea di Ateneo

Dall’occupazione dell’economato rilanciamo la mobilitazione

Giovedì 29 ottobre noi studenti ci siamo riuniti in un’ assemblea d’ateneo ottenuta dal Rettore la settimana scorsa, al termine del corteo che nasceva dall’indignazione per l’intervento armato della polizia contro gli studenti che si trovavano all’ex-gea.
Dall’assemblea è emersa una riflessione sui gravissimi fatti recenti, sul legame fra le conseguenze del nuovo ISEE e la mala gestione delle risorse pubbliche da parte dell’università, invischiata in un sistema di corruzione e speculazione e perciò incapace di dare risposte immediate ai problemi sollevati dagli studenti. Spinti dalla necessità di continuare a segnalare le irresponsabilità dell’ateneo nei nostri confronti, siamo usciti dall’assemblea in corteo per attraversare vari poli universitari arrivando fin dentro le stanze dell’economato, per poter parlare direttamente con Massantini, dirigente del patrimonio immobiliare dell’università, che ha preferito darsi alla fuga. Al suo posto, una quantità considerevole di prorettori e il dirigente generale economatoGrasso si è affacciata dai propri uffici inscenando con noi un debole confronto, durante il quale nessuno di loro si è esposto in prima persona in merito all’utilizzo delle risorse d’Ateneo e agli effetti del nuovo calcolo dell’ISEE, rifiutandosi anche  di prendere una posizione pubblica chiara rispetto alle pistole sfoderate in uno spazio dell’università. Hanno inoltre mostrato un’imbarazzante ignoranza rispetto alle nostre segnalazioni circa l’ex convento delle Benedettine, immobile acquistato  a caro prezzo dall’ Unipi per ospitare studenti stranieri e professori in visita, ma attualmente in gestione di una cooperativa privata, che ne ha fatto un residence    per turisti, con tanto di recensioni su Trip Advisor. Il loro atteggiamento è l’ennesima conferma di come un sistema di potere, oggi immobile, muto e ignaro, resti aggrappato alle proprie prerogative e gestisca e faciliti il restringimento dell’ accesso a una formazione di qualità, agli spazi e alle risorse del nostro ateneo.


Per questo, oltre ad essere determinati a continuare la mobilitazione per la cancellazione del nuovo ISEE nei poli, nei dipartimenti, nelle residenze studentesche, usciamo dall’ultima giornata con la volontà ancora più forte di tornare a interrogare l’università in merito alle sue responsabilità e di contrapporsi alle sue risposte insufficienti con le seguenti proposte:

– Esenzione dal pagamento della prima rata per gli esclusi dalla borsa distudio a causa del nuovo ISEE
– Riduzione delle tasse d’iscrizione, a fronte delle nuove entrate cui gioverà l’università se verrà mantenuto questo ricalcolo dell’ISEE
– Rescissione del contratto con i gestori delResidence universitario de Le Benedettine e assegnazione delle stanzeagli studenti in emergenza abitativa e perdenti borsa
– Dimissioni del direttore dell’economato Massantini e del Rettore Augello
– Assunzione piena della responsabilità o condanna ufficiale dell’Ateneo per l’intervento della polizia in università, richiedendo con tutti noi le dimissioni del Questore
– Cancellazione del nuovo ISEE

Non rinunceremo quindi a far visita al senato accademico di mercoledì prossimo per portare avanti la nostra protesta.

Studenti contro il nuovo ISEE

Nella nostra agenda c’è lo sciopero sociale

 Domenica 12 l’Internet festival aveva invitato, come relatrice per un’iniziativa dal titolo “Agire per l’agenda”, il ministro dell’istruzione Stefania Giannini. Malgrado la sua mancata presenza, siamo spinti a elaborare delle riflessioni collettive davanti alla scelta di ospitare a Pisa la ministra, impegnata  in questi giorni in un tour di promozione della riforma della scuola, in piena coincidenza con lo spirito di innovazione e cambiamento promosso dal governo Renzi.
Questa retorica del cambiamento promuove al contrario qualcosa di vecchio e già visto, a partire dal problema del finanziamento della scuola pubblica. Nessuno dei tagli promossi da Gelmini e Tremonti è stato ritirato, ma anzi l’ex ministro dell’istruzione si è congratulata con Renzi e il suo governo per la “messa a regime di riforme approvate dagli ultimi governi di centrodestra”. Questa “messa a regime” coincide con l’ingresso nella scuola dei privati i quali godranno del lavoro degli studenti degli istituti tecnici e professionali, ai  quali sarà imposto negli ultimi tre anni di formazione di svolgere 200  ore di alternanza scuola-lavoro l’anno (in media un ora al giorno); ore  che si andranno a sostituire alla didattica e che, se sommate ai tagli  messi in atto dalla Gelmini, comportano la perdita di un intero anno  scolastico rispetto alle classi pre-riforma. Tutto ciò inserito in un  contesto nel quale non esiste una carta dei diritti per le studentesse e  gli studenti in stage, che quindi verranno proiettati in un mondo del  lavoro del tutto precario, costretti ad accettare un contratto  impostogli da aziende private, senza la minima tutela o garanzia. Continue reading “Nella nostra agenda c’è lo sciopero sociale”

There’s no alternative!

E poi che si sottomise al giogo della necessità
spirando nell’animo un mutamento
empio, impuro, sacrilego,
da allora cambiò la sua mente
e fu pronto a tutto:
(…)
Ebbene, tollerò di farsi sacrificatore
della figlia.
(Eschilo, Orestea, Agamennone, vv. 218-225)

palpatine

Martedì a Pisa si è tenuto un incontro dal titolo “Uguaglianza dei meritevoli” presso la Scuola Superiore S.Anna, con relatori ufficiali il ministro Profumo e il presidente Amato. Ad accoglierli, un presidio di studenti e precari che chiedevano di essere ammessi per far sentire il proprio dissenso verso le politiche sempre più escludenti tramite le quali i governi degli ultimi 20 anni si sono resi responsabili della progressiva dismissione dell’Università italiana. Ultimo atto, solo per ordine temporale, il decreto Profumo.
Abbiamo vissuto questa esclusione ancora una volta, quando alle nostre istanze si è risposto con cancelli chiusi, dispiegamento di forze di polizia e manganelli. Infatti “l’attenzione” riservataci dai relatori è culminata con il ferimento di uno studente, finito in ospedale per una manganellata sul volto scoperto.

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Profumo a Pisa: diamogli il benvenuto!

Martedi 23 aprile accogliamo il ministro Profumo:
concentramento ore 10 in piazza S.Caterina!

https://vimeo.com/64354334

Il prossimo 23 aprile la Scuola Sant’Anna ospiterà un dibattito intitolato “Uguaglianza dei meritevoli”, alla presenza del ministro Profumo. Continue reading “Profumo a Pisa: diamogli il benvenuto!”