No alla cittadinanza all’arma dei carabinieri

Venerdì 12 Settembre, presso il Teatro Verdi, il comune di Pisa conferirà la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri. La celebrazione sarà accompagnata dal concerto della Fanfara Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze.
Il sindaco Marco Filippeschi ha dichiarato di essere soddisfatto per la «decisione adottata, in sintonia con la città», poiché «Vi è un sentimento diffuso in città, un bisogno di legalità e sicurezza. Noi dobbiamo stare dalla parte giusta, dalla parte di chi si impegna contro il crimine. La storia dei Carabinieri costellata di eroismi e sacrifici si è intrecciata con la storia del nostro paese, nei momenti cruciali abbiamo potuto contare su di loro.

A pochi giorni dalla morte di Davide Bifolco, il sedicenne napoletano colpito dall’arma di servizio di un carabiniere per non essersi fermato ad un posto di blocco, crediamo sia necessario aprire una discussione seria e forte su cosa significhi davvero vivere una città sicura per tutte e tutti e quale ruolo ricoprano effettivamente le forze dell’ordine in questo processo. Non accettiamo che vengano riproposte le solite retoriche securitarie che hanno caratterizzato, soprattutto negli ultimi anni, la gestione della nostra città, in continuità con una tendenza nazionale fatta di ordinanze terroristiche, sindaci sceriffo e militarizzazione dei centri urbani. Continue reading “No alla cittadinanza all’arma dei carabinieri”

Libertà e asilo politico per Seda!

IMPORTANT UPDATE: Seda è stata rilasciata oggi!
The Turkey revoked the detention instance; Seda was released today!
Görünüşe göre, Türkiye iade talebini geri çekti. Seda bugün hapisten çıkıyor!

[aggiornamenti e rassegna stampa sotto il comunicato]
[ENGLISH VERSION below: call, updates, press review]
[TÜRKÇE TERCÜME aşağıda]

Si è tenuta oggi la conferenza stampa, presso eXploit – aula occupata nell’università di Pisa dal Tijuana Project e dal collettivo eigenLab – per chiedere la liberazione della prigioniera politica Seda Aktepe detenuta nel carcere di Pisa che rischia l’estradizione in Turchia dove l’attendono 7 anni di carcere di massima sicurezza per un reato di associazione sovversiva.

La sola colpa di Seda è quella di avere militato in una organizzazione comunista che il 7 dicembre 2004 manifestava contro una legge che ha inasprito le condizioni carcerarie in Turchia violando i diritti umani e civili dei detenuti.

Free Seda!
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Comunicato per la scarcerazione di Seda

Nei giorni scorsi all’interno di Exploit, abbiamo conosciuto un compagno svizzero di Indymedia, che ci ha parlato di Seda, la sua ragazza, arrestata il 30 aprile a Castiglioncello.
Abbiamo tradotto, cercando di mantenere il più possibile la forma originale, il comunicato che hanno scritto i compagni e le compagne svizzeri.

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