Adesso salpiamo!
La reindustrializzazione dal basso è realtà. Un movimento sociale deve necessariamente darsi delle pratiche di autonomia e alternativa al sistema economico capitalista.
Questa nuova fase ci apre alla possibilità di cercare nuovi punti di ricaduta e nodi di organizzazione da cui rilanciare e realizzare avanzamenti di classe.
Una delle direttrici della reindustrializzazione sarà quella agroalimentare. La produzione e il consumo di cibo è una questione ecosociale, che va approfondita e affrontata creando spazi di mutualismo e autonomia che non rinuncino a un piano rivendicativo. La Mensa Autogestita, che abbiamo svolto nelle scorse settimane, si colloca in questa dimensione, che a questo punto può continuare meglio e con nuovi e vecchi compagni di strada.
La nostra pratica è ecosociale. “Eco” perché il mondo che verrà o è ecologico o semplicemente, letteralmente e tragicamente, non sarà. “Sociale” perché la nostra direzione è la classe.
Il movimento deve farsi responsabile di portare avanti il metodo GKN, non rischiare di ricadere nell’autoriproduzione di sé, non costruire convergenze astratte, ma convergere laddove la classe è più forte e laddove si possono ottenere dei precedenti che facciano avanzare il nostro immaginario, i nostri obiettivi e desideri.
Oggi il potere non è più solo nei palazzi di Roma. È diffuso fra i caporali, padroni e palazzinari, multinazionali e soggetti immobiliari. Se le istituzioni non danno garanzie, perché il pubblico è infetto da questi privati capitalisti, è la classe che viene a prendersi tutto ciò di cui ha bisogno.
Per tutto ciò, nella fase nuova che si apre della storia di GKN e Insorgiamo, abbiamo bisogno di attivare nuove forme di coordinamento. A partire dalle realtà geograficamente e politicamente più vicine alla vertenza, se il metodo GKN ci è sembrata l’unica strada percorribile per fare movimento, allora dobbiamo avere cura dell’organizzazione prodotta in questi cinque anni, mantenendo canali di discussione, elaborazione e creazione politica aperti e frequenti.
Contro la guerra e l’onda nera che avanza, abbiamo tutto da guadagnare e nulla da perdere se non la vita.
Con ogni mezzo possibile e necessario, salpiamo!

