Proiezione – La principessa Mononoke

Proiezione – La principessa Mononoke

Quando:
18 Gennaio 2026@17:00
2026-01-18T17:00:00+01:00
2026-01-18T17:15:00+01:00
Dove:
Aula AM2@Exploit
Largo Bruno Pontecorvo 2
Pisa

Perché un ciclo di proiezioni di cartoni animati? Per tornare a immaginare e per svegliare la fantasia di grandi e piccinə. Perché oltre a studiare, capire, organizzarci, forse abbiamo ancora tanto bisogno di emozionarci, per cambiare questo mondo sempre più truce, in guerra e al collasso climatico. Abbiamo bisogno di uno sguardo nuovo per costruire sulle macerie del vecchio, di “occhi non offuscati dall’odio” con cui vedere orizzonti belli oltre la catastrofe eco-climatica. Per crescere come comunità, coltivare la nostra immaginazione che trasforma il reale, sia per lə più che per lə meno adultə. Leggi di più alla pagina principale [INSERISCI LINK].

Questa settimana proietteremo La principessa Mononoke (1997). In un continente in cui le nostre fabbriche stanno venendo riconvertite alla produzione bellica, Miyazaki ce ne dimostra i pericoli nel film “La principessa Mononoke”.

Miyazaki mette spesso in questione il ruolo della tecnica nell’esperienza umana e “La principessa Mononoke” è, probabilmente, il film che più di altri approfondisce i modi in cui questa sapienza tecnica diventa distruttiva per l’ecosistema. Nel film, la signora Eboshi, benché promuova attivamente l’emancipazione femminile e accolga e protegga lebbrosi, è la padrona della Città del ferro. Una città-fabbrica in cui, sottraendo risorse alla foresta circostante, si costruiscono armi da guerra.

Eboshi è, dunque, una figura ambigua che, pur difendendo alcunə, promuove la distruzione di altrə, come i dei-animali della foresta e Mononoke. Questa ragazza, insieme alla sua famiglia di lupi, rappresentano strenui difensori della libertà della foresta, compiendo attivamente azioni radicali di resistenza all’espansione dell’esercito di Eboshi.

Di mezzo c’è Ashitaka, un ragazzo giunto lì dal suo villaggio, che lotta per la coesistenza tra le specie. Ashitaka, in altre parole, è la figura dell’umano che sa decentralizzarsi. Credendo che la soluzione non sia necessariamente l’estinzione dell’essere umano, né tantomeno la persecuzione degli altri esseri viventi, egli sostiene che gli umani debbano abbandonare il loro desiderio di dominio della natura, per porsi piuttosto in una posizione di ascolto e coesistenza.

Come nel film, anche nella realtà, la produzione bellica porta maggior estrattivismo e ulteriori forme di inquinamento, date dalle emissioni e dalla distruzione della guerra. Per questo, abbiamo bisogno di fabbriche protagoniste della transizione ecologica e per questo abbiamo bisogno di “Un’azione contro il riarmo”, la nuova campagna di azionariato popolare dell’exGKN, con cui introdurremo questo film e questo ciclo di proiezioni.

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