La notte scorsa un’ ondata repressiva si è abbattuta su quant@ stavano partecipando alla passeggiata notturna NO TAV che dal campeggio estivo si è diretta verso le recinzioni dei cantieri: già prima del concentramento, innumerevoli posti di blocco punteggiavano la valle ormai militarizzata oltre ogni limite; durante la manifestazione cariche ripetute, caratterizzate dal lancio di sassi e dall’utilizzo dei lacrimogeni come proiettili, sparati sui corpi dei manifestanti, hanno determinato una situazione di caccia all’uomo per i boschi, risoltasi nel ferimento di molti e nell’arresto di una decina di manifestanti, tra cui due nostri compagni pisani.

Questa ulteriore dimostrazione di forza, non fa altro che confermare la linea dura già intrapresa dai precedenti governi, che da anni insistono nell'”andare avanti” con il TAV sulla spinta di lobby europee che chiaramente traggono vantaggio dalla realizzazione di questo progetto, ignorando che da più di quindici anni questo si scontra con il dissenso ad ogni livello tra la cittadinanza.

Rilanciamo l’assemblea pubblica indetta dal CUA Pisa stasera alle 18.30 in Logge dei Banchi, e sabato 27 prossimo la marcia popolare in valle!

La valle non si arresta; libertà per tutt*, subito!
A sarà düra!

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