Lavoro… o qualcosa del Genere?

Generi precari tra forme di vita e pratiche di resistenza.

Ne discutiamo Sabato 28 Marzo ore 17 @ Exploit con
– Fuxia Block (Padova)
– Lab Smaschieramenti (Bologna)

A seguire aperitivo e musica!

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Durante l’autunno scorso, nel processo sviluppatosi intorno allo Sciopero Sociale del 14 Novembre, abbiamo voluto mettere al centro del dibattito una nozione allargata di “lavoro” che include tutte quelle prestazioni lavorative invisibili e non retribuite, tra cui il lavoro di cura, il lavoro affettivo, relazionale e lavoro di ri-produzione sociale.
A partire da questa considerazione è stato possibile incrociare e far convergere l’analisi e l’approccio transqueerfemminista con i discorsi e le lotte dei/delle precar*, student*, disoccupat*, migrant*: è stato possibile iniziare a immaginare uno sciopero dai/dei generi.

Da qui le domande: Che genere di lavoro al tempo della precarietà? Ma anche, e soprattutto, in che modo il genere, gli orientamenti e le identità sessuali vengono “messi al lavoro” nelle nuove forme di sfruttamento? Che identità, rigide e stereotipate, ha bisogno di riprodurre e mettere a valore il mondo del lavoro odierno?

Dall’altro lato, i diritti e i servizi garantiti alla comunità passano sempre più, grazie ai tagli e alle trasformazioni economiche, per forme di welfare familistico, comunque insufficiente, che grava su un mondo di affetti e relazioni non/sotto retribuito e non retribuibile, almeno con le categorie esistenti.
Quali sono le possibili “pratiche” e le esperienze di riappropriazione di welfare dal basso che ci parlano in maniera diretta di diritto alla salute e di contrasto alle politiche di smantellamento dei servizi pubblici, nonché di immediate rivendicazioni di forme di reddito diretto?

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