Martedì 20 ottobre 2015 una partecipata assemblea d’ateneo all’Università di Pisa – abbastanza grande da non poter essere contenuta nelle aule e di conseguenza spostata nel giardino del Polo Fibonacci – ha deciso di procedere in un corteo che con determinazione si è ripreso il Polo Ex Gea. Figuriamoci la sorpresa dei più di 300 studenti nello scoprire che il capannone del Polo era interamente occupato da libri delle case editrici dell’Università – la PLUS, sciolta qualche anno fa a seguito di uno scandalo legato a buchi di bilancio, e la Pisa University Press, costituita proprio per proseguire l’attività coprendo il precedente scandalo. Gli studenti hanno più volte chiesto in conferenza stampa all’Università di esprimersi sulla presenza imprevista dei libri nel capannone e di chiarire i rapporti tra la presenza dei libri lasciati in stato di incuria in un Polo sottoutilizzato e certamente oggetto di scarsa manutenzione (tanto che le infiltrazioni d’acqua nei magazzini seminterrati ci hanno regalato una deliziosa piscina quasi balneabile) e le operazioni di scambio in atto tra l’Università e il palazzinaro Madonna, che prevederebbero la permuta di una parte dell’ex convento delle Benedettine, da anni destinato a diventare uno studentato, con lo stesso Polo Ex Gea. Sarà un caso che il figlio di Madonna sia il revisore dei conti della Pisa University Press? Per tutta risposta, l’Università – presumibilmente nella persona di Massantini, direttore dell’economato – ha mandato nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre la celere in grande spolvero, con tanto di sgommate di camionette e pistole alla mano a minacciare gli studenti e identificarli accusandoli di furto, proprio mentre gli studenti stavano allestendo un aperitivo di autofinanziamento per il Borda Fest che si terrà a Lucca la prossima settimana.

Ci sembra gravissimo che l’Università si rifiuti di pubblicare i documenti relativi alle case editrici e di esprimere qualunque opinione in merito allo scandalo dei libri; ci sembra assurdo che a pratiche consolidate di autogestione si risponda con un immaginario da Far West; abbiamo già manifestato il nostro dissenso e la nostra rabbia ieri pomeriggio – una volta ottenuto il rilascio dei/lle compagn* – in un corteo spontaneo che, facendo il giro del centro di Pisa, ha visto centinaia di studenti protagonisti di sanzioni al Rettorato e della riappropriazione di Palazzo Ricci, occupato la notte scorsa.

Oggi, venerdì 23 ottobre, alle 15 ci vediamo tutt* a Palazzo Ricci per ripartire in corteo. Chiediamo ragione del sistema CORROTTO E MAFIOSO difeso ARMI ALLA MANO dall’università di Pisa e dall’amministrazione della stessa città, chiediamo le dimissioni del rettore Augello, del direttore dell’economato Massantini e del capo della Digos Rainone.

I VERI LADRI SONO LORO
FACCIAMOGLIELA PAGARE
RIPRENDIAMOCI TUTTO

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