Point(s) of view – un luogo che distrugge il vostro individualismo

Ci siamo passat* anche noi tra quelle pareti, siamo passat* e abbiamo respirato parte di quell’aria, ci siamo arricchit* lì dentro. Avevamo un posto in cui andare, un luogo che, qualsiasi cosa fosse successa, sarebbe stato lì.
Ci siamo passati anche noi tra quelle pareti, oltre quella porta. E non si poteva che rimanere affascinati dalla forza che usciva da quelle mura, dalla forza che nasce dal vivere insieme, dal lottare insieme.

Per sette anni Point è stato un centro di unione, di amore, amicizia, comunità, dove i sogni di tutt* si scontravano contro la realtà, una realtà troppo stretta. Era un grido contro tutto quello che veniva imposto e deciso. Perché lì, a Point, non c’era gente che abbassava la testa davanti al corso degli eventi, che accettava quello che era diventata la vita. È uno dei modi per credere che la vita sia in effetti nelle nostre mani, che la volontà della gente conti ancora qualcosa, che il nostro futuro siamo noi a sceglierlo, che siamo noi a decidere come vivere, dove andare, cosa vedere quando alziamo le tapparelle sul mondo. È il modo per sapere che non ci hanno strappato anche il diritto di scegliere, il diritto di vivere il nostro futuro. Il diritto di conoscere. Perché ci vogliono togliere tutto, tutto quello che negli anni abbiamo costruito con consapevolezza, privi di quella patina di ignoranza, perbenismo e convenienza che viene imposta affinché possiamo accettare tutto in silenzio. E più vai avanti e più ti scontri con questa verità. Ma noi ci riprenderemo tutto. E Point lo stava già facendo. Continue reading “Point(s) of view – un luogo che distrugge il vostro individualismo”

Point(s) of view – Tutte le strade portano a Point

“Signori e signore, a causa di forti turbolenze, siamo costretti a deviare l’atterraggio sull’aeroporto di Ciampino, Roma. Ci scusiamo per l’inconveniente”.
Non solo sono costretto a un dottorato mal pagato in una città con affitti costosissimi. Non solo sono stato costretto a lasciare buona parte degli affetti, per un paese dove mi squadrano dall’alto al basso. Per non parlare della lingua, con le relazioni che ne risentono. E adesso anche questa.
Ancora una volta il mondo si mette contro di me.
Arriveremo in serata, non riuscirò mai a prendere l’ultimo treno per arrivare a casa entro oggi. Dovrò dormire in stazione. Sì, ma in stazione dove? Vabbè, in questo momento non è il primo problema. La prima cosa da fare è prendere l’ultima navetta verso la città.
Finalmente l’aereo atterra, scendo le scalette così veloce che tra un po’ mi spacco la testa (qualcuno mi manda pure a fanculo, giustamente). Comincio a correre. Corro corro corro. La perdo di sicuro, questo aeroporto è infinito. Le valige pesano un casino, sudo come non mai, i vestiti mi si appiccicano addosso, il passo è goffo e stanco, i polmoni bruciano in maniera insopportabile. “Exit”, sono fuori .È lì, la vedo in lontananza. Cazzo, sta per partire! “Ferma, ferma, ferma!”, cerco di urlare più che posso. Si ferma, incredibile. Dai, almeno questa sto mondo me l’ha mandata.
Il viaggio è straziante: l’aria condizionata a palla mi taglia il collo, i crampi per la fame non mi danno tregua. E non ho la minima idea di dove andare una volta arrivat*. Tra l’altro fa un freddo cane e una notte sulle mattonelle di tiburtina non ci penso proprio a farmela. Che faccio, che non faccio? Mondo di merda. Si arriva, un vento fortissimo. Toh, mi si è anche scaricato il telefono. Un mal di testa lancinante che picchia dietro gli occhi, rischio anche di ammalarmi. Una sola domanda a prendermi a pugni le meningi: “E mo che cazzo faccio”? Continue reading “Point(s) of view – Tutte le strade portano a Point”

Dalla nostra parte della #Rete.

Nella mattina di Venerdì 29 Aprile nel Cnr Pisa si è tenuta la celebrazione per il trentennale dalla prima connesione web italiana, per la quale era stata annunciata la partecipazione del premier Renzi e del ministro Giannini.
Le realtà sociali cittadine si sono organizzate per mettere in campo una contestazione al primo ministro che, partendo dal centro cittadino, sarebbe arrivata in corteo fino al CNR, intorno al quale era stato tracciato il confine di un’ampia zona rossa, che avrebbe impedito la circolazione dei cittadini per l’intera durata dell’evento.

Se fino alla sera del 28 era solo una voce di corridoio, nella mattinata del 29 aprile l’assenza di Matteo Renzi diventa notizia ufficiale: come di consueto, una volta balenata l’ipotesi di essere contestato, il premier ha deciso di inventarsi una scusa di comodo per non presentarsi; non a caso, questa prassi diventata ormai abituale ha suggerito a qualcuno la creazione di una mappa interattiva, collegata all’hashtag #RenziScappa, per segnalare tutte le “fughe” del premier dagli appuntamenti annunciati in giro per la penisola.
Nella mattina di venerdì proprio questo hashtag è diventato trending topic su Twitter, restando poi per tutta la giornata uno dei temi più discussi proprio su quella Rete che Renzi veniva a celebrare.

Infatti, come a Pisa ci si è ormai abituati a sentir raccontare – durante il periodico evento-vetrina dell’Internet Festival – anche questa volta la narrazione che Renzi ha cercato di proporre riguardo il Web è quella di una Rete unificatrice, pacificatrice del conflitto sociale.
Tanto che, a fine giornata, il premier ha avuto il coraggio di dichiarare che non avrebbe compreso le contestazioni, poichè non comprendeva come si potesse “contestare Internet”. Oltre alla egocentrica e quasi grottesca identificazione tra la propria persona e il Web, questa affermazione nasconde un conflitto ben più profondo.

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#Ciaone Renzi! Concentramento a Exploit per andare a contestare Renzi


Il mai eletto premier Matteo Renzi verrà a Pisa il prossimo Venerdì 29 Aprile per “festeggiare” i 30 anni trascorsi dal primo collegamento italiano ad Internet e fischiettare l’ennesima tronfia promessa, stavolta in salsa “banda larga”, nell’ultimo paese in Europa per velocità e funzionalità della rete.

C’è un’altra classifica uscita recentemente che ci dice molto sulle menzogne su cui si sostiene il governo Renzi, quella che colloca l’Italia al 77esimo posto nel mondo per la libertà d’informazione.

La libera espressione in rete non è in alcun modo alleata di Renzi, ne è anzi nemica giurata. Continue reading “#Ciaone Renzi! Concentramento a Exploit per andare a contestare Renzi”